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It’s peace! Awlad Suleiman and Tebu tribes of the Libyan South sign reconciliation agreement in Rome

It’s peace!

Awlad Suleiman and Tebu tribes sign reconciliation agreement in Rom3.

Awlad Suleiman and Tebu tribes sign reconciliation agreement – Rome, 29 March 2017.

Rome – 29 March 2017. The tribes of the Libyan South – the Awlad Suleiman and the Tebu – in the presence of the Tuareg leadership sign their reconciliation agreement in Rome, Torretta dei Massimi,  home of Ara Pacis Initiative.

Awlad Suleiman and Tebu sign reconciliation agreement in Rome

Awlad Suleiman and Tebu sign reconciliation agreement in Rome

La Secondo Fase

Il 21 Aprile 2010, all’Ara Pacis, in una solenne cerimonia alla presenza di Capi di Stato e di Governo, tra i quali il Pres. Mahmoud Abbas e il Presidente Shimon Peres, e di leader religiosi, il consiglio per la dignità, il perdono e la riconciliazione verrà, con la firma degli 80 testimoni del perdono, istituito e contestualmente riconosciuto dai leader. La carta universale della dignità, del perdono e della riconciliazione verrà affidata al Sindaco di Roma affinché l’Ara Pacis e la Città di Roma ne custodiscano i valori e le iniziative atte a diffonderli nel mondo.

La Prima Fase

  • Raccolta e pubblicazione delle “Riflessioni sul Perdono”
  • 2 dicembre 2009: presentazione dell’Iniziativa
  • Stesura della carta universale del perdono
  • Stesura del progetto esecutivo del consiglio per la dignità, il perdono e la riconciliazione (more…)

L'iniziativa

L’Iniziativa mette Roma, e in particolare l’Ara Pacis Augustea, al centro di un articolato progetto teso a lanciare una riflessione attiva sul perdono, nelle sue varie accezioni religiose e culturali, come strumento morale, spirituale e politico per giungere alla riconciliazione tra i popoli.

Un’iniziativa che affronti e riconosca le radici e le cause delle sofferenze contemporanee e quelle annidate nella memoria dei popoli, con l’intento di restituire la dignità a chi ha sofferto, portare alla luce i traumi collettivi, e lenire le ferite, creando così le premesse per una riconciliazione che permetta la costruzione di un futuro comune. Un’iniziativa che integri l’idea ormai acquisita dei “tribunali” come luoghi per il ristabilimento della giustizia e si avvii coraggiosamente e prudentemente verso la nascita di un consiglio per la dignità, la riconciliazione e il perdono totalmente nuovo e necessario.

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