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Firma storica dell’“Accordo di principio di Roma” tra i movimenti firmatari dell’Accordo di Algeri e il governo maliano

Roma, 2 Febbraio 2022: L’accordo di collaborazione è l’esito di quattro giorni di incontri mediati da Ara Pacis Initiatives for Peace Onlus culminati con la stipula della “Accordo di principio di Roma” a firma del Ministro maliano per la Riconciliazione Ismael Wagué, del presidente della CMA Bilal Ag Cherif, del presidente della Platforme du 14 Juin 2014 d’Alger Hanoune Ould Ali e, per la mediazione, della presidente di Ara Pacis Maria Nicoletta Gaida. Il documento sancisce la collaborazione tra i maggiori movimenti armati del nord e il governo maliano e integra la partecipazione dei leader comunitari tradizionali e delle organizzazioni femminili e giovanili nel CSP (Cadre Strategique Permanant), unione tra movimenti armati nata a Roma nel maggio 2021 alla presenza del Ministro degli esteri di Maio sempre con la mediazione di Ara Pacis.

Tale collaborazione è finalizzata a favorire pace, sicurezza e stabilità nei territori del nord e per estensione in tutto il paese e nell’intera area Sahelo-sahariana, in un’ottica di sostegno all’applicazione dell’accordo di Algeri. A tal fine sono stati precisati gli obiettivi e la governance del coordinamento, da oggi denominato Cadre Startegique Permanant pour la reconciliation, la securité et le developpment.

L’accordo rappresenta un contributo fondamentale per il contrasto alla migrazione clandestina e al terrorismo che hanno il loro epicentro nel nord del Mali e per favorire la sicurezza del contingente italiano presente nell’operazione Takuba schierata in Mali proprio per tali obiettivi.

Ara Pacis Initiatives for Peace Onlus dal 2012 porta avanti iniziative a sostegno della pace, della sicurezza e dello sviluppo nell’area Sahelo-Sahariana.

Libia: La storica firma del “Patto per la convivenza pacifica e l’armonia sociale del Fezzan” apre la strada alla riconciliazione sostenibile nel sud-ovest della Libia

Uno storico patto di convivenza tra le componenti sociali della regione del Fezzan, nel sud-ovest della Libia, è stato firmato lunedì 26 luglio a Tripoli in occasione del Forum “Fezzan per una Libia unita”, organizzato dal Consiglio di Presidenza del Governo di Unità Nazionale e dall’organizzazione non governativa italiana Ara Pacis Initiatives for Peace.

Il Forum è stato presieduto dai vicepresidenti del Consiglio presidenziale, Abdullah Hussein Al-Lafi, responsabile del dossier di riconciliazione nazionale libica e Moussa Al-Koni, responsabili del sud.

All’evento hanno partecipato 100 personalità del sud: sindaci, parlamentari, leader tribali e comunitari delle regioni di Jufra, Murzuq, Shati, Gath, Ubari e Sebha, e un certo numero di ambasciatori, capi missione e organizzazioni internazionali, e membri del corpo diplomatico accreditato in Libia.

Il documento è stato firmato dai rappresentanti delle varie componenti del Fezzan e controfirmato dai vicepresidenti Al-Lafi e Al-Koni.

Il patto nasce dalla forte collaborazione tra Ara Pacis Initiatives for Peace e le comunità del sud libico.

“Dal 2015 Ara Pacis ha il dono e il privilegio di collaborare con le tante diverse e nobili comunità del sud,” ha commentato nel suo intervento Maria Nicoletta Gaida, presidente di Ara Pacis Iniziative per la Pace. “Sono loro che ci hanno insegnato la legge imperitura dell’ospitalità del deserto.
“Il patto di coesistenza firmato oggi indica chiaramente la determinazione del popolo del sud a rivendicare il proprio diritto alla pace e alla prosperità”.

“Caos e instabilità sono l’habitat naturale del terrorismo e della criminalità e con il patto di convivenza firmato qui oggi il popolo del Fezzan ha espresso il desiderio di un futuro condiviso e diverso, per sé, per i propri figli e nipoti.

Nel suo discorso di apertura il vice presidente Al-Koni ha sottolineato che questo evento è “un importante cambiamento verso il raggiungimento di una riconciliazione nazionale globale in tutte le parti del Paese” e giunge “in un momento molto delicato” rappresentando “uno spiraglio di speranza” per la convivenza pacifica “tra tutti i popoli del sud”. Nel discorso, Al-Koni ha espresso la speranza che “questa iniziativa possa motivarne altre su tutto il territorio nazionale”. Per Al Kuni il successo del forum con la firma del documento è “un passo verso il raggiungimento delle elezioni nei tempi previsti”.

Da parte sua il vice presidente Al Lafi ha sottolineato che “questa giornata rappresenta una nuova storia che apre la strada a una nuova fase nella regione del Fezzan, promuovendo i principi fondamentali della convivenza pacifica tra i popoli dello stesso Paese e raggiungere la pace, il progresso, lo sviluppo e la prosperità”.

In un messaggio su Twitter, l’ambasciata d’Italia in Libia ha espresso le sue congratulazioni per il successo del Forum “Fezzan per una Libia unita” organizzato dal Consiglio di Presidenza con partecipazione di ONG italiana Ara Pacis Initiatives for Peace e la firma storica del patto di convivenza per l’armonia sociale nel Mezzogiorno.

Tweet analogo è giunto dall’Ambasciata degli Stati Uniti in Libia. Amb Norland: “La riconciliazione è un compito importante che il Governo di unità nazionale si è assunto. Ieri a Tripoli, i membri del PC Al-Koni e Al-Lafi ci hanno informato della Carta del Fezzan per la pacifica convivenza; e li elogio per i loro sforzi, che possono portare una maggiore stabilità in #Libia”.

La “Carta Fezzan per la convivenza pacifica e l’armonia sociale” trae ispirazione dalla Carta di Medina (nota anche come Costituzione di Mediana) redatta dal profeta Maometto per porre fine agli aspri combattimenti intertribali tra i clan rivali a Medina e per mantenere la pace e la convivenza operazione tra tutti i gruppi medinesi.

Comprende l’impegno delle componenti sociali e tribali del Fezzan a rispettare la legge e i diritti umani, rispettare le istituzioni pubbliche e collaborare con le autorità e le istituzioni governative della Libia, in particolare il Consiglio di Presidenza attraverso il Commissario per la riconciliazione e il Consiglio dei ministri e il Ministero della Giustizia a decidere le misure da adottare per risolvere la questione delle persone scomparse e dei prigionieri di opinione e dei prigionieri politici.

Social components of the Fezzan region in southwestern Libya sign historical pact of coexistence

A historical pact of coexistence between the social components of the Fezzan region, in southwestern Libya, was signed Monday July 26 in Tripoli during the “Fezzan for a United Libya” Forum, organized by the Presidential Council of the Government of National Unity and Italian NGO Ara Pacis Initiatives for Peace.

The Forum was chaired by the Vice-Presidents of the Presidential Council, Abdullah Hussein Al-Lafi, responsible for the dossier on National Reconciliation and Moussa Al-Koni, responsible for the south.

The event was attended by 100 stakeholders of the south: mayors, parliamentarians, tribal and community leaders from the regions of Jufra, Murzuq, Shati, Gath, Ubari and Sebha, and by a number of ambassadors, heads of missions and international organizations, and members of the diplomatic corps accredited to Libya.

The document was signed by representatives of the various social components of Fezzan and countersigned by Vice Presidents Alkoni and Al Lafi.

The pact is an outcome of the strong collaboration between Ara Pacis and the communities of the Libyan south.

“Since 2015, Ara Pacis has had the gift and the privilege of collaborating with the many diverse and noble communities of the south”, commented Maria Nicoletta Gaida, president of Ara Pacis Initiatives for Peace, in her remarks. “It is they who taught us the imperishable law of desert hospitality… Today’s pact of co-existence clearly indicates the determination of the people of the south to reclaim their right to peace and prosperity.”

In his opening speech Vice President Al-Koni declared that this event is a major shift towards achieving comprehensive national reconciliation, a glimmer of hope that will contribute to the establishment of peaceful coexistence among all the people of the south.

Mr. Al-Koni expressed hope that the initiative will motivate other national efforts throughout the country and added that the forum’s success which culminated with the signing of the Fezzan Document for Peaceful Coexistence, is a step towards reaching the elections on schedule.

Vice President Al-Lafi stressed that “this day turns a page of history, paves the way for a new phase in the Fezzan and promotes the basic principles of peaceful coexistence between the people of the Libyan south, allowing them to achieve peace, progress, development and prosperity”.

Mr. Al Lafi added that what is stated in the Fezzan Charter for Peaceful Coexistence are firm principles that set the framework for curbing manifestations of violence and infringement of public and private rights. He praised the courage and patriotism of all those who affirmed their commitment to implementing its provisions.

READ ALSO: Speech by President of Ara Pacis Nicoletta Gaida during the signing of the historical pact of coexistence by the social components of the Fezzan region

In a message on Twitter, the Italian Embassy in Libya expressed its congratulations for the success of the “Fezzan for a united Libya” Forum organized by the Presidential Council with the participation of the Italian NGO Ara Pacis Initiatives for Peace and for the historic signature of the coexistence pact for social harmony in the South.

A similar tweet came from the US Embassy in Libya. Amb Norland: “Reconciliation is an important task that the GNU has taken on. Yesterday in #Tripoli, PC members Al-Koni and Al-Lafi informed us about the Fezzan Charter for Peaceful Coexistence; and I commend them for their efforts, which can bring greater stability to #Libya.”

The “Fezzan Charter for peaceful coexistence and social harmony” draws inspiration from the Charter of Medina (also known as Constitution of Medina) drafted by the Prophet Mohamed to end the bitter intertribal fighting between the rival clans in Medina and to maintain peace and co-operation among all Medinan groups.

It includes the commitment by the social and tribal components of Fezzan to respect the rule of law and human rights, respect public institutions and collaborate with the government authorities and institutions of Libya, in particular the Presidency Council through the Commissioner for reconciliation and the Council of Ministers and the Ministry of Justice to decide the measures to be taken to resolve the issue of missing persons and prisoners of opinion and political prisoners.

Historic peace agreement signed in Rome between the Tuareg communities of Northern Mali (Azawad)

The Rome Declaration, the peace agreement signed by the Tuareg communities of Northern Mali (Azawad) in the presence of Italy’s Foreign Minister Luigi Di Maio, at the Ara Pacis headquarters.

Rome, May 6th 2021. A historic day for Mali. Today a historic peace agreement, facilitated by Ara Pacis Initiatives for Peace, was signed in Rome between the Tuareg communities of Northern Mali/Azawad, in the presence of Italian Foreign Minister Luigi Di Maio.

The Agreement, named The Rome Declaration, was signed in the presence of Italy’s Foreign Minister Luigi Di Maio, at the Ara Pacis headquarters.

The Rome Declaration is the result of a series of meetings promoted by the non-profit Ara Pacis Initiatives for Peace, which allowed the parties in conflict develop mutual trust in each other.

The newly signed agreement supports the 2015 Algiers Agreements for Peace in Mali and constitutes an important step in the joint efforts to promote stabilization, reconciliation and development in northern Mali (Azawad), in the framework of the stabilization efforts of the transitional government of Bamako.

The mediation activity carried out by Ara Pacis Initiatives for Peace in the context of the agreement between the Tuareg communities of Northern Mali reflects the association’s commitment to assist governments, institutions and communities in fragile, conflict and post-conflict contexts, encourage and carry out initiatives in favor of social cohesion and coexistence among all communities and to promote and support the human dimension of peace.

Read the full text of the Rome Declaration.

DECLARATION OF ROME

We, leaders of the Coordination of Azawad Movements (Coordination des Mouvements de l’Azawad – CMA), of the Platform of Movements of 14 June 2014 in Algiers (Platform des Mouvements) and of the communities, gathered in Rome on 5 and 6 May 2021;

Noting the deterioration of the security situation in the Sahel in general and in Mali in particular, and especially in the North / Azawad regions of Mali;
Taking into account the declaration of creation of the Permanent Strategic Framework (CSP) between the CMA and the Platforme on 6 April 2021 in Bamako;

Given the objectives of the Permanent Strategic Framework, which are:

  • to establish a concrete synergy of efforts towards the diligent implementation of the Agreement for Peace and Reconciliation in Mali, which came out of the Algiers process;
  • to implement joint mechanisms for the fight against all forms of insecurity in order to ensure the free movement of people and their goods;
  • to encourage and carry out initiatives in favor of social cohesion and coexistence amongst all our communities;
  • to achieve better coherence in the support given to the common aspirations of our peoples.
  • Welcoming the declaration dated April 16, 2021 signed between the President of the Superior Council of the Imghad and Allies (CSIA) and the President of the Adagh Council;

reeting the Vademecum on 3 May 2021 between the Idaksahak and the Imajaghane;

We have decided, in order to achieve the objectives of the Permanent Strategic Framework and the creation of a political and security coalition, the preparation of a meeting to set up the definitive bodies of the aforementioned CSP within and no later than a period of 60 days.
We thank and express our deep gratitude to the Italian Government and to Ara Pacis onlus for their initiatives and their efforts employed in the framework of the stabilization of the Sahel in general and of Mali in particular and for offering us the optimal framework that allowed us to achieve the structuring of the Permanent Strategic Framework with great benefit to stabilization.

We invite all our communities to support the initiatives of the CSP and we urge all Movements in favor of peace and social cohesion to join this dynamic.

We appeal to the Government of Mali and to international mediation to accompany the Permanent Strategic Framework in its mission for the benefit of peoples who are under great strife.

Rome, May 6, 2021

For the CMA > Bilal Ag Acherif

For the Plateforme > Fahad Ag Almahmoud

Mali: storico accordo di pace firmato a Roma tra le comunità Tuareg del Nord del Mali (Azawad)

Mali-Azawad-Peace-Agreement-Rome-2021
Firma dell’Accordo di Pace tra le comunità Tuareg del Nord del Mali (Azawad) a Roma, alla presenza del ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio e della presidente di Ara Pacis Initiatives for Peace, Maria Nicoletta Gaida

Roma 6 maggio 2021. Giornata storica per il Mali oggi, con la firma della Dichiarazione di Roma, l’accordo di pace tra le comunità Tuareg del nord del Mali (Azawad), mediato da Ara Pacis Initiatives for Peace,

L’accordo di pace, firmato alla presenza del ministro degli Affari Esteri italiano Luigi Di Maio, è l’esito di una serie di incontri promossi dalla onlus Ara Pacis Initiatives for Peace, che hanno consentito il significativo incremento della fiducia reciproca tra le parti.

L’accordo appena firmato sostiene gli accordi di Algeri per la pace in Mali del 2015 e costituisce un passo importante negli sforzi congiunti per promuovere la stabilizzazione, la riconciliazione e lo sviluppo nel nord del Mali (Azawad), nel quadro degli sforzi di stabilizzazione del governo di transizione di Bamako.

L’attività di mediazione svolta da Ara Pacis Initiatives for Peace nel contesto dell’accordo di pace tra comunità Tuareg del Nord del Mali riflette l’impegno dell’associazione ad assistere governi, istituzioni e comunità in contesti fragili, di conflitto e di post conflitto, ad incoraggiare e portare avanti iniziative a favore della coesione sociale e della convivenza tra tutte le comunità e a promuovere e a sostenere la dimensione umana della pace.

Testo della Dichiarazione di Roma – 06 maggio 2021

Noi, leader del Coordinamento dei Movimenti dell’Azawad (Coordination des Mouvements de l’Azawad – CMA), della Piattaforma dei Movimenti del 14 giugno 2014 di Algeri (Platform des Mouvements) e delle comunità, riuniti a Roma il 5 e il 6 maggio 2021;

Constatando il deterioramento della situazione della sicurezza nel Sahel in generale e in Mali in particolare, e specialmente nelle regioni del Nord/Azawad del Mali;

Tenendo conto della dichiarazione di creazione del Quadro Strategico Permanente (CSP) tra la CMA e la Platforme in data 6 aprile 2021 a Bamako;

Visto gli obiettivi del Quadro Strategico Permanente che sono:

  • concretizzare la sinergia degli sforzi a favore dell’implementazione diligente dell’Accordo per la Pace e la Riconciliazione nel Mali, uscito dal processo di Algeri;
  • rendere operativi i meccanismi congiunti di lotta contro l’insicurezza sotto tutte le forme al fine di garantire la libera circolazione delle persone e dei loro beni;
  • incoraggiare e portare avanti iniziative a favore della coesione sociale e della convivenza tra tutte le comunità;
  • realizzare una migliore coerenza nel supporto dato alle aspirazioni comuni delle popolazioni.

Salutando la dichiarazione in data 16 aprile 2021 firmata tra il Presidente del Consiglio Superiore dei Imghad e Alleati (CSIA) e il Presidente del Consiglio dell’Adagh;

Salutando il Vademecum in data 3 maggio 2021 tra gli Idaksahak e i Imajaghane;

Abbiamo deciso, allo scopo di realizzare gli obiettivi del Quadro Strategico Permanente e la creazione di una coalizione politica e di sicurezza, la preparazione di un incontro per impostare gli organi definitivi del suddetto CSP entro e non oltre un termine di 60 giorni.

Ringraziamo e esprimiamo la nostra profonda gratitudine al Governo italiano e all’Ara Pacis onlus per le loro iniziative e gli sforzi impiegati nel quadro della stabilizzazione del Sahel in generale e del Mali in particolare e per averci offerto il quadro ottimale che ci ha permesso di arrivare alla strutturazione del Quadro Strategico Permanente con grande beneficio per la stabilizzazione.

Invitiamo tutte le nostre comunità a sostenere le iniziative del CSP e esortiamo i Movimenti favorevoli alla pace e alla coesione sociale ad unirsi a questa dinamica.

Lanciamo un appello al Governo del Mali e alla mediazione internazionale per accompagnare il Quadro Strategico Permanente nella sua missione a beneficio delle popolazioni tanto provate.

Roma, 6 maggio 2021

Per il CMA                                                                   Per la Plateforme

Bilal Ag Acherif                                                            Fahad Ag Almahmoud

“We’ll turn the Sahara from a desert of blood into a garden of peace”

Rome, 22 May 2017. Full support of Sahara tribes to the security agreement for cross-border cooperation between Chad, Libya and Niger

Representatives of Tuareg, Toubou and Awlad Suleyman tribes give their full support to the agreement signed in Rome Sunday 21 May by the Interior and Security Ministers of Chad, Italy, Libya and Niger.

Rome – May 22, 2017.  In the framework of the dialogue “The Sahara Triangle: New Perspectives”, fifteen government and tribal leaders from three bordering countries, Chad, Libya and Niger, at the presence of the Italian Minister of Interior Marco Minniti, signed a joint statement of concrete cooperation to “support peace, development and security on their borders and beyond, because “there is no peace without security, there is no security without development, and there is no development without peace.”

The event was promoted by Ara Pacis Initiative and sponsored by the European Commission.

A further step was thus taken to consolidate the peace and reconciliation agreement between the Libyan Awlad Suleyman and Tebu tribes, facilitated by the Ara Pacis Initiative with funding from the European Commission in December 2016 and signed in the presence of the Tuareg leaders on March 28 under the auspices of the Italian Minister of Interior, Marco Minniti and Vice President of the Libyan Presidential Council, Abdulsalam Kajman.

Chadian, Libyan and Niger ministers and tribal leaders call for the immediate implementation of this reconciliation agreement on the part of the Libyan Presidential Council, Italy and the European Union, also in light of the Joint Declaration by the Interior Ministers of Chad, Italy, Libya and Niger, signed on May 21, 2017. The Awlad Suleyman-Toubou Reconciliation agreement is considered fundamental in view of maintaining the trust of key parties involved and as a necessary condition for lasting peace and security throughout the region.

FROM LEFT TO RIGHT Youssouf Abassalah, Minister of Sports and Youth (Chad), Ahmat Mahamat Bachir, Minister for the Interior, Public Security and Immigration (Chad); Marco Minniti, Minister of Interior (Italy); Abdulsalam Kajman, Vice President (Libya); Mohamed Bazoum, Minister for the Interior, Public Security, Immigration and Decentralization (Niger), Alexandra Gatto, Libya Desk External Action Service EAAS European Union, Maria Nicoletta Gaida, President, Ara Pacis

Tribal leaders and ministers underlined the fundamental and binding importance of the link between peace, security and development, recalling the urgency of addressing the root causes of violence, terrorism, illegal immigration, illegal trafficking of drugs, weapons and human beings, which are to be attributed to extreme poverty, injustice and failure to honor the dignity of peoples.

“We know perfectly well that security and border control go hand in hand with a full-fledged project and full collaboration with the tribes who are historically the guardians of the Sahara,” said Mr. Minniti. “There is a relationship of mutual trust between us and we rely heavily on this relationship of mutual trust.”

“By extending the scope of the cooperation with Libyan partners to the other two Saharan countries most affected by the phenomenon of illegal immigration, smuggling and terrorism, we have activated transnational tribal networks of solidarity to bolster the official agreements between states in an inclusive way, respectful of the dignity of peoples, key factors for achieving stability and peace,” commented Maria Nicoletta Gaida, president of the Ara Pacis Initiative.

Among the signatories to the statement: Mohamed Bazoum, Minister for the Interior, Public Security, Immigration and Decentralization (Niger); Youssouf Barkay Minister of Institutional Relations (Niger); Ahmat Mahamat Bachir, Minister for the Interior, Public Security and Immigration (Chad); Youssouf Abassalah, Minister of Sports and Youth (Chad), Moulay Iqdeedi Amaa Quineedi President of the Libyan Supreme Tuareg, Alzalawi Mina Sale Qalama Alzalawi, Sultan of the Tebu of Libya, Alsunousi Masoud Zayd President of the High Council of Awlad Suleiman (Libya).

SEE ALSO: Two Libyan tribes Awlad Suleiman and Tebu sign a permanent Peace and Reconciliation Agreement

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